Come spostarsi in Argentina: la mia esperienza on the road

strada argentina con cielo aperto durante viaggio on the road

Quando ho deciso di andare in Argentina ho subito pensato a un viaggio on the road.
Si tratta di uno dei paesi più grandi del mondo e le distanze da percorrere sono enormi.
Il modo migliore per vivere davvero questo territorio è proprio su strada, osservando come il paesaggio cambia di chilometro in chilometro.
Partite con la consapevolezza che gli spostamenti in auto saranno una parte fondamentale del vostro viaggio.

Perchè ho scelto di noleggiare un auto

strada sterrata in Argentina con vulcano sullo sfondo

L’essenza più autentica dell’Argentina si coglie davvero viaggiando in auto.
A differenza di autobus o voli interni, noleggiare una macchina vi dà la libertà di muovervi ai vostri tempi e di fermarvi quando volete.
Durante il tragitto può capitare spesso di imbattersi in luoghi che vi ruberanno il cuore e dove vorrete fermarvi una notte in più.
L’auto permette anche di raggiungere zone più remote, fuori dai classici itinerari turistici.

Le distanze sono enormi: preparatevi a guidare molto

Visitando questo paese vi renderete presto conto che le distanze da coprire sono immense. Se l’idea di passare molte ore in macchina per spostarvi da una tappa all’altra non fa per voi, forse è meglio scegliere i voli interni o addirittura un altro paese: stiamo parlando dell’ottava nazione al mondo per estensione.

Le tappe per riuscire a coprire questo itinerario sono mediamente distanti tra i 500 e i 700 km l’una dall’altra. In media si possono passare dalle 5 alle 8 ore in macchina ogni due giorni.

La pianificazione diventa quindi una parte essenziale del viaggio, soprattutto per quanto riguarda le soste notturne: in molti tratti è fortemente sconsigliato guidare di notte.

Il riposo notturno è assolutamente necessario per ricaricare le pile dopo molte ore al volante: fermarsi in cabañas e posadas è la soluzione più tipica per chi viaggia on the road.
Puoi approfondire dove dormire nell’articolo dedicato.
Per avere un’idea completa delle spese da considerare, trovate un approfondimento nell’articolo dedicato ai costi di 30 giorni in Argentina.

Le strade: tra asfalto e sterrato (ripio)

strada argentina con fondo in ripio lungo la Ruta 40

Le strade argentine variano molto: si passa dalle classiche superstrade asfaltate nei dintorni delle città e dei centri più importanti a strade completamente prive di asfalto e piene di buche anche molto pericolose.

Un termine ricorrente che sentirete spesso da residenti e viaggiatori on the road è la parola “ripio”.
Si tratta di quei tratti composti principalmente da ghiaia, sassi e sabbia: in pratica lo sterrato.

Che si tratti di una strada nazionale (Ruta Nacional) o provinciale (Ruta Provincial), vi imbatterete spesso in interruzioni del manto asfaltato e potreste ritrovarvi a guidare per centinaia di chilometri su terreni piuttosto dissestati.

Se ha piovuto nei giorni precedenti potreste anche dover fare lo slalom tra pozzanghere di fango molto profonde, cosa che rallenterà parecchio il vostro percorso.
Percorrere anche solo 150 km a 30 km/h può diventare la normalità.

Per dare un idea: i 500 km che in Italia si percorrono mediamente in 5 ore, in Argentina possono richiederne anche 10.

Distributori di benzina: perchè conviene pianificare il rifornimento

Per quanto riguarda il rifornimento dell’auto, consiglio caldamente un’attenta pianificazione.
I distributori non si incontrano così frequentemente nel vostro cammino e si possono percorrere anche più di 300 km senza trovarne uno.

Il mio consiglio spassionato è di fare un rabbocco all’auto ogni volta che è possibile. Può capitare infatti che, trovandosi spesso in zone senza segnale, le vostre mappe off line indichino la presenza di una stazione di rifornimento ormai dismessa o in totale stato di abbandono.

Quando siete in partenza ed impostate la vostra rotta avendo il segnale, premuratevi sempre di controllare l’effettiva distanza tra una pompa di benzina e l’altra e soprattutto se sono ancora operative. Trovarsi all’asciutto in mezzo al “nulla”, a centinaia di chilometri dalla vostra destinazione, potrebbe essere un’esperienza veramente poco piacevole.

Guidare in zone isolate e vastissime vi regala sì una grandissima sensazione di libertà, ma vi fa anche riflettere sul fatto che potrebbe essere molto pericoloso rimanere bloccati per ore su una strada di sassi e ghiaia.
Nella stagione estiva, in alcune zone specialmente nella provincia di La Pampa le temperature superano i 40 gradi in pieno giorno.

Navigazione e mappe: scegliere l’app giusta

Durante un viaggio on the road, con strade lunghe e spesso impegnative, la scelta dell’app che vi farà da navigatore è fondamentale.

All’inizio ho provato ad utilizzare il classico Google Maps, ma proseguendo nel viaggio ho preferito affidarmi a Waze. Questo è successo quando, impostando una destinazione, mi sono trovato all’ingresso di un’area di tiro dell’esercito Argentino mentre Google Maps continuava a invitarmi a proseguire.

Waze l’ho trovato più affidabile, specialmente nella modalità offline con continui avvertimenti anche su potenziali buche sul manto stradale. Vi assicuro che di buche ce ne erano veramente tante, anche nei tratti asfaltati.
Questa ovviamente è la mia esperienza personale e non sono qui a screditare Google Maps.

Per questo vi consiglio di affidarvi sempre all’app che ritenete più adatta alle vostre esigenze e di controllare il percorso prima della partenza, per evitare spiacevoli imprevisti durante il viaggio.

Gestione della benzina, gestione della vostra stanchezza al volante e soprattutto prudenza: preparatevi, perché l’inconveniente può essere spesso dietro l’angolo, ma niente panico.

Per scoprire tutte le tappe del mio viaggio giorno per giorno, puoi leggere anche il mio itinerario di 30 giorni in Argentina.

In conclusione mi sento di dirvi: prudenza sì, avvertenze sì, ma godetevi in piena libertà questo fantastico viaggio che vi porterete sempre nel cuore.

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